Lo specchio e l'arte #3 - L'inganno e la finzione


Un utilizzo particolare dello specchio nell'arte è quello della finzione tra realtà e immagine riflessa: l'osservatore non sempre riconosce quale immagine rappresenta la realtà e quale un riflesso, come nel "Bar delle folies-Bergères" di Edward Manet (1881).

Il pittore, tramite l'inganno riesce anche a rappresentarsi all'interno della scena, come nel dipinto di Pieter Claesz, "Vanitas Still Life with Self-Portrait", 1628.


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